martedì 9 luglio 2013

seduta sulla banchina della baia...

 
I'm sittin' on the dock of the bay
Watchin' the tide roll away,
I'm just sittin' on the dock of the bay
Wastin' time



Mi capita spesso di canticchiare questa e altre canzoni americane degli anni 60/70, pensando alla bella città di San Francisco. Più di due mesi fa, sono arrivata negli Stati Uniti con in mente solo New York e convinta che nessun’altra città mi avrebbe entusiasmato di più. Poi ho conosciuto the City by the Bay. Le strade scoscese, la baia elegante, il delizioso molo 39, la colorata Chinatown (più caratteristica di quella newyorkese), l’imponente Golden Gate Bridge (molto più bello del Brooklyn Bridge), l’emozionante skyline notturno… Non posso dire che mi sia piaciuta più di New York, ma ha sicuramente fatto breccia nel mio cuore.
Tuttavia, come ogni città, anche San Francisco ha i suoi aspetti negativi: la filosofia del “vivere e lasciar vivere”, già notata e apprezzata in quel di New York, raggiunge a Frisco le conseguenze più estreme e spiacevoli. La città è infatti disseminata di barboni, spacciatori e drogati e in alcune zone del centro, in pieno giorno, ho avuto un po’ paura. Peccato. D'altronde le città perfette sono un’utopia.

Nella mia vita ho visto parecchie città e mi è difficile dire quale sia la migliore in assoluto: in realtà ognuna è bella a modo suo. Comunque, se dovessi sceglierne una, direi Parigi. La città più bella del mondo per me è lei. Dal punto di vista estetico, la capitale francese è insuperabile e non mi stancherò mai di ammirarla, contemplarla, sognarla. Eppure, strano ma vero, Parigi non è al primo posto nella mia personale classifica di città in cui vivrei. Eh sì! In un mondo ideale, vorrei vivere nei dintorni di New York oppure a Dublino, o, come terza scelta, a Londra. Nonostante le mie amatissime origini meridionali, in cuor mio mi sento più “nordica” e “anglosassone”, più fredda, schiva e solitaria rispetto ai miei conterranei. Non vivrei mai in una città troppo “caliente” tipo Barcellona o Napoli. Bellissime, senza alcun dubbio! Ci andrei volentieri in vacanza e le amerei per tutta un’estate…ma il caldo (in senso letterale e figurato) dopo un po’ mi stanca e con l’arrivo di settembre vorrei tornare al Nord e all’umida malinconia del suo autunno, all’allegra letargia del suo inverno, alla fresca speranza della sua primavera…
Forse è proprio Milano la città giusta per me, a metà strada tra Nord e Sud, tra la mia indole e le mie origini.
Mondo ideale, mondo reale, che importa in fondo? I luoghi che più ho amato sono nel mio cuore, sempre con me. E quando sono qui, sono anche là… Ora, ad esempio, sono seduta sulla banchina della baia, guardando la marea rotolare via, seduta sulla banchina della baia, perdendo tempo…