martedì 10 settembre 2013

sonetto a Maierà

Tante graziose casette felici
siedon sul monte di fronte al mare,
anfiteatro che sembra toccare
il cielo tinto di azzurre vernici.

Il sole scalda le verdi pendici
che han cullato persone a me care,
umile Olimpo, paese solare
in te riposan le mie radici.

Nubi di lana traversan le strade,
fra fronde e frasche fri fri di cicale,
terra feconda, oasi di quiete

fresca sorgente che placa la sete,
il mondo cambia, tu rimani uguale
inermi aspettano le tue contrade.